venerdì 26 agosto 2011

Chapter 24



Cinque giorni.

Cinque lunghi giorni senza lui. Senza la sua voce, senza quelle due gocce d’acqua trasparenti nelle quali avrei voluto perdermi all'infinito.

Istanti interminabili di assenza totale, nel ricordo spasmodico dell'ultima notte trascorsa  tra le sue braccia, immaginando ancora quelle dita muoversi leggere e delicate sul mio  viso, sfiorarmi la fronte, le sue labbra baciarla con dolcezza, per  poi cercare la mia bocca, posarvi delicatamente la sua, il calore del suo corpo contro il mio, l'odore forte e irresistibile  della sua pelle 
Ore... minuti  in cui il tempo sembrava essersi dilatato, una lentezza  inimmaginabile  nell’attesa che mi comparisse davanti, improvvisamente, di sentire la sua voce calda giungere morbida alle mie orecchie.

Prevedibile. 

Cosa aspettarmi da uno abituato a cercare piacere ogni notte con una donna diversa, senza problemi di sorta, senza coinvolgimenti di alcun genere?

Di storie d’amore complesse e tormentate  avrebbe potuto averne a iosa, se solo avesse voluto. Un uomo come lui, che ogni donna sogna di avere nel proprio letto,  ricco, bellissimo, elegante, raffinato, colto. 

Qualsiasi uomo sarebbe scappato di fronte ad una realtà simile. Lui non  avrebbe potuto di certo essere  l'eccezione.

Ha la sua vita. Una vita di cui non so nulla ma che posso  provare a immaginare: che sia un uomo facoltoso non è un mistero, affermato nel suo lavoro, una famiglia di un certo calibro alle spalle, con tanto di fidanzata o moglie e una folta e nutrita schiera di amanti. 

Sono tutti così, potrei scriverne la biografia senza neppure conoscerne il nome. Perchè di giovani rampolli ricchi e annoiati ne ho conosciuti un'infinità, in quelle feste inutili, noiose e finte  cui sono stata costretta a partecipare per anni, obbligata a sfoggiare insieme ad un'abito costosissimo uno dei miei sorrisi più finti. Nonostante facessi ogni volta di tutto pur di non esserci.

Appartati accanto al tavolo da gioco, nei  loro tight neri, le loro camicie candide e inamidate, il loro portamento snob pronti a squadrarti dall'alto in basso e accerchiarsi con i loro calici ricolmi di champange millesimato a sghignazzare chissà quali oscenità alle tue spalle.
La peggior specie di iene in cui una giovane donna inesperta può imbattersi  in simili ambienti, coi loro modi da perfetti gentiluomini, dietro cui si cela la più cinica cattiveria, la più volgare e subdola  perversione.



“Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders”,  mi capita tra le mani, mentre rimetto a posto le collane dei classici della letteratura  inglese, un sorriso amaro sulle  labbra.
Quante illusioni, quanti  sogni infranti,  delusioni. Quanto dolore nella vita di una donna che ha solo creduto di poter un giorno essere felice.

Stronzate!
Lo rimetto nello scaffale, tra gli altri libri. Una volta era tra i miei preferiti, quando ancora potevo permettermi di sognare al buio di quella stanza, fissando quella macchia scura sul soffitto, con la voce di Hope in sottofondo a  cullarmi  con le sue  storie d’amore melensi.
Mi manca tanto.
Chiudo gli occhi, ricacciando le lacrime.

- Un soldo per i tuoi pensieri - la voce di Greg, alle mie spalle.
Scuoto la testa, asciugandomi gli occhi.
- Oh, solo una  stupida donna che si commuove ancora  leggendo romanzi -
- E’ una dote fuori dal comune. Poche persone conservano una simile sensibilità - mi fissa scrutandomi intensamente.
- Io sono una come tante-
- No, affatto. Sei speciale. E non a caso lavori per me! -
Sorrido.
- Smettila -
- Pranziamo insieme? -
- Non ho molta fame oggi -
- Toast? Caffè?
- Già preso. Mi basterà fino a stasera -
- E’ fuori discussione. Da quanto non mangi piccola mia? -
Quelle parole...
Una rabbia disumana, il sangue salirmi al cervello.
- Non chiamarmi  mai più in quel modo, hai capito! - urlo come una forsennata.
Si ritrae, sollevando le braccia:
- Ok, ok, scusami -
Rinsavisco.
- Scusami tu - un filo di voce,vorrei sprofondare.
Mi scruta dubbioso.
- Se non ti dispiace Greg, vorrei ultimare la catalogazione dello scaffale entro oggi -
- Come vuoi -
Si allontana.
Incontro il suo sguardo prima di andare via.
- Sicura di star  bene Ellie? -
Annuisco. - A domani -

Mi fiondo sul marciapiede, la brezza leggera del mare inonda il mio viso, un richiamo cui non so resistere.

Raggiungo in fretta il lungomare, godendo di quei colori caldi di cui si veste ogni sera prima di cedere il passo alla luce pallida della luna.
Le onde spumeggiano a riva, agitate, incessanti. Come il battito del mio cuore che palpita frenetico, senza alcun motivo.


Cosa spera?  Cosa attende con tale frenesia?

Affondo i piedi nella sabbia umida, la sento morbida accarezzarmi i piedi.

 Non vi può essere nulla di buono nella mia vita. Nulla in cui credere, nessun sogno, nessuna illusione. Solo angoscia. E rabbia. E odio. Null’altro.

Mentre la luce lentamente muore risucchiata dal  crepuscolo...




Drew’s pov


- Siamo in fase di atterraggio, signore, tra dieci minuti saremo a LA - la voce metallica del pilota giunge improvvisa distogliendomi da quei pensieri assurdi. Allaccio le cinture.

Le ruote stridono all’impatto col suolo, il piccolo aereo sobbalza mentre rallenta  fino a fermarsi.
Recupero il notebook, e la ventiquattrore. Scendo dalla scaletta, tiro fuori il cellulare, che inizia  a squillare non appena schiaccio il tasto on.

- Santo cielo! E’ da ore che ti cerco! Possibile sia così difficile poter parlare con te al telefono? -
- Scusa mamma, non ho avuto il tempo di richiamarti -
- Ah, si? E ti aspetti che ci creda? Comunque, volevo ricordarti di domani, la serata di beneficenza per la Fondazione Rochester in onore di tuo nonno, dovrai esserci,  senza se e senza ma! -
- Si, certo - dove cazzo è la macchina? 
Mi fermo davanti all'uscita. Attendo che qualcuno si faccia vivo. Mentre quella voce odiosa continua imperterrita a ronzarmi nell'orecchio.
- E poi, sabato a pranzo dai Miller. Sai quanto sia importante la tua presenza, la cessione di quelle proprietà risolverà non pochi problemi   -
- Si mamma, tranquilla -
- Andrew, sappi che non accetterò defezioni dell’ultim'ora da parte tua, è chiaro? -
- Si mamma. Ho detto che ci sarò! E adesso scusami, ma ho una chiamata di lavoro in linea -
Chiudo la comunicazione. 

Quella donna è un’ossessione cazzo!
Il tempo di riagganciare, la vibrazione riprende di nuovo.

Uno sguardo al display.

- Ehi, mio bel  mandrillo, sei a LA? -
-  Appena atterrato milady! -
- Questa sera da me e non accetto scuse. Ho voglia di te e non immagini che sorpresa ti ho preparato stavolta-
- Sembra interessante -
- Hmm, vedrai. Sai che con me il divertimento è assicurato, purchè tu faccia il tuo dovere di maschio alla grande-
- Puoi giurarci milady. A stasera -

Chiudo. L'auto nera e lucida con lo stemma di famiglia in bella vista mi si palesa davanti: 
- Buonasera signore -  
- Ah finalmente Winston! Quanto cazzo ci hai messo per venire fin qui?  -
Scende a fatica, mi raggiunge con la sua andatura claudicante. Chissà perchè cazzo mia madre continua a tenerlo? Certo, se l'è scopata a lungo finchè ha potuto, ma scommetto che conciato  com'è adesso  l'asta non gli si rizzerebbe neppure con l'elevatore!-
- Le chiedo infinitamente scusa signore, ma c'era traffico sulla statale  -
Mi apre la portiera, la richiude.
- Beh, basta partire in anticipo  e si arriva in orario ovunque!- grugnisco.

Chissà poi cosa c'avrà trovato  di così interessante in un  inserviente smilzo  e  privo di personalità come Winston. Forse ha delle doti nascoste, vallo a capire! Ma come diceva mio nonno, nella servitù non si può trovare alcun godimento se non nel comandare. E in effetti, seppure in passato mi sono scopato qualche servetta prestante, non è stato mai per più di una volta di seguito. O due, neanche mi ricordo. Succedeva da adolescente, quando mi andava bene di tutto. Il tempo mi ha reso esigente. Estremamente esigente, tanto che  adesso neanche le puttane mi soddisfano più come una volta.
- Mi creda, ho fatto il possibile - la voce tremante, rauca.
Convivo da anni con i suoi reumatismi e la sua bronchite cronica, e quel suo pesante ansimare fastidioso per qualsiasi orecchio.

Vengo distratto ancora dal cellulare, una serie di messaggi in un cicaleggio senza interruzione.
Controllo il display.
E’ lei. 
Premo il tasto di chiamata: 
- Ehi! Finalmente!-
- Ciao tesoro, tutto bene? - la sua voce squillante.
- Si amore. Mi sei mancata da morire  -
-  Sei atterrato adesso? -
- Si. Scusami se non sono riuscito a chiamarti, ma la riunione è finita in ritardo e non sono riuscito a liberarmi -
-  Ho sentito tua madre, allora domani sera passi a prendermi tu? -
- Certo. Solita ora -
- Bene. A domani allora. Non so se riuscirò a chiamarti più tardi, devo ancora provare l’abito per il cocktail di domani pomeriggio, Melanie è convinta che l'accostamento verde -blu cobalto sia perfetto per esaltare il mio incarnato  mah! Non mi entusiasma  affatto! E poi devo passare per il centro estetico, provare l’acconciatura. Ah! A proposito,  ho deciso di fare  l’extension ai capelli, pensi che mi stiano bene dei capelli più lunghi? -
Un bagliore rossastro incendia l'orizzonte alla mia destra. 
Scuoto la testa, cercando di ricordare le sue ultime parole...capelli? Si, mi sembra di aver sentito quella parola
- Penso che sarai bellissima comunque -
- Oh, mai un consiglio obiettivo da parte tua! -
- Tu sei sempre bellissima amore mio -

Risponde qualcosa.Perchè cazzo sta  sghignazzando adesso ?
- Sai che mi fai impazzire - solite parole, quelle che so far piacere  all'orecchio di qualsiasi donna.


 Due meravigliosi occhi verdi e tristi  intenti a fissare l'orizzonte.

- A pensarci, non potrebbe essere altrimenti! Caspita, è tardissimo e devo ancora sbrigare un mucchio di faccende! E poi  prepararmi per questa sera, oh! Credo che il party mi terrà impegnata tutto il tempo, non riuscirò a chiamarti   prima di domani mattina   - 

Il suo corpo esile. Le sue mani tremanti.

- Non preoccuparti tesoro. A domani.   -

Cinque giorni.

Senza il suo viso, senza i suoi occhi verdi, senza le sue labbra imbronciate. 

Guardo l’orologio, sono  le sette. A quest’ora sarà sulla spiaggia, lo sguardo perso ad ammirare il tramonto.
Come adora fare ogni sera.
La brezza leggera le sta scompigliando i capelli neri,che leggeri si sollevano ad  accarezzarle il viso.
 Quanto vorrei poter essere quel vento, sfiorarla  anche solo per un istante.
Lei nei suoi jeans attillati, la sua maglietta slabbrata con su quelle strane scritte, la sua borsa di stoffa colorata a fiori ad ingombrarle il fianco.

Le sue dita tremanti tra i miei capelli, mentre mi attira a se baciandomi in quel suo modo dolce e inusuale, lei che ancora non riesce a muovere bene le labbra, e mi fa impazzire mentre cerca disperatamente la mia lingua, e morde la mia bocca con il suo fare incerto.

Lei che mi riporta indietro nel tempo e mi fa sentire un'adolescente alle prese con la sua prima cotta.

Lei che mi guarda terrorizzata mentre la desidero con tutto me stesso.
Il cazzo ritto al solo pensiero di poterla sfiorare ancora una volta, di poterla stringere tra le braccia e sentire il calore del suo corpo contro il mio.

Devo lasciarla andare. Devo cancellarla dalla mia testa.

 Ma come se non c’è stato un solo istante in cui non abbia pensato a lei, alle sue labbra, al suo corpo tremante sotto le mie dita, mentre mi masturbavo come un ossesso tra le lenzuola  al mattino appena sveglio, il suo sguardo impresso nella mente mentre  sedevo intorno quel tavolo  ad assistere  quelle noiose riunioni di lavoro, la notte prima di dormire, pesando che fossero le sue mani a stringere il mio cazzo, la sua bocca intenta a succhiarlo avidamente, morderlo e imprigionarlo tra le labbra? Mentre scopavo con quella puttana immaginando di penetrare lei, spingendo dentro con furia fino a farla venire intorno al mio cazzo eretto a dismisura e restarne insoddisfatto.
 Perché nessuna può essere lei, neppure nella mia immaginazione.

Cinque giorni lontano da lei, lontano da tutti. Convinto che quel viaggio di affari a New York mi avrebbe aiutato a  dimenticare.

Guardo oltre il finestrino, quel bagliore rossastro incendia l’orizzonte. Lo stesso bagliore che è adesso riflesso  nei suoi occhi, a poche miglia di distanza da me. 

Quanto cazzo ci mette questo vecchio rincitrullito?
Il cancello si apre, l'auto percorre il viale lentamente. Fremo. Scalpito.
L’auto si blocca  sotto casa, scendo in fretta, salgo le scale. Una doccia fredda, ho bisogno di una doccia fredda, adesso!

L’acqua scende lenta, mentre la mia mano si posa sul cazzo ritto a dismisura. Una scopata, una sana scopata, è quello che mi ci vuole! 

Andrò da lei. E non perchè mi entusiasmi particolarmente la sua compagnia, ormai non ha più niente da darmi. L'unico motivo per cui ancora conservo il suo numero è perchè riesce a farmi godere infinitamente con la sua bocca avida di sesso. E' quello che mi ci vuole, mai come in questo momento. Chissà quanti cazzi avrà ingoiato per raggiungere una tale dimestichezza?  Che per una donna matura come lei non è poi così frequente.
Me lo succhierà avidamente, come solo lei sa fare, fino a farmi venire in bocca, una, due, tre volte fino a prosciugare questa voglia che non accenna a sopirsi. E  leccare il mio sperma gustandolo come fosse un delizioso elisir  fino all’ultima goccia. 
Conserverò la mia erezione per lei, sarà più  appagante quando finalmente mi riverserò nella sua bocca.
Devo andarci, adesso!  

Indosso una polo, i jeans scuri. 

 Una nuova chiamata in ingresso. Osservo il display, un numero insignificante, come i tanti che compaiono ogni giorno sul mio cellulare. Chi cazzo sarà adesso ?

- Ciao piccolo cucciolo, perché non mi hai chiamata? -
Sarà la massaggiatrice del centro benessere, o la bionda tettona  che mi sono scopato in palestra la sera prima di partire?
- Ehi dolcezza!  Scusami ma sono pieno di lavoro  -
- Uhm, spero per te che saprai farti perdonare, io sono qui a tua disposizione, quando vuoi  -
- Certo che si. Ti chiamerò appena posso. A presto piccola! -


Cazzo! Scuoto la testa, il cervello in fumo, non ne posso più.

Controllo le mail dall’ufficio, devo contattare Kate.
- Buongiorno Signore! -
- Ho letto la comunicazione. A quando l'operazione di fusione ? -
- C’è ancora una clausola da sciogliere. Ma credo manchi davvero poco -
- Sei un'adorabile serpe. Stai facendo davvero un ottimo lavoro-
- Posso fare di meglio, se vuoi. Sono a casa in questo momento. Tra mille bollicine schiumose,  e  il tuo posto è vuoto -
- Non immagini quanto lo vorrei ma ho già un impegno per questa sera. Ci vediamo domattina in ufficio -
- Non lasciare che ti consumino, conservane un pochino anche per me! -
- Sai che sono pieno di risorse tesoro, non mi consumo così facilmente-
- Eccome se lo so. E non vedo l'ora di averne  l'ennesima sconvolgente conferma! Nessuno mi fa godere come te! Anche se mi stai un pò trascurando ultimamente-
- Rimedierò. Presto, molto presto -

Prendo l’auto nel garage, ho bisogno di scaricarmi, correre, sentire il rombo del motore mentre gira al massimo.
Apro il tettuccio...mi metto al volante.


Percorro a gran velocità la Sunset Boulevard, imbocco la statale per Santa Monica sfiorando i trecento all’ora. Mi perdo a fissare quel miscuglio di colori caldi che incendiano l'orizzonte,tra cielo e mare.


Ho sete. Una maledetta sete di lei, delle sue labbra, della sua pelle, voglio annusarne il  profumo, sentirla fremere sotto le mie dita.

Potrebbe essere tardi. O forse no.

Una sterzata decisa, imbocco la Pacific Coast Highway. Il rombo feroce del motore mentre premo sull’acceleratore. 

Che cazzo sto facendo? 

Raggiungo il semaforo, procedo a passo d’uomo osservando attentamente dall’altra parte del marciapiede, cercandola tra le sagome scure che  si attardano  sul lungomare. 

Devo andarmene da qui, immediatamente!
Che cazzo cerco, cosa può darmi lei che non possa avere da qualcun altra?

Distolgo lo sguardo, pigiando distrattamente sul display dello stereo. La musica inonda l'abitacolo.

Tutto quello che non ho.

Manca l'aria. Sento il sudore grondarmi  sulle tempie, il cazzo gonfio comprime contro i jeans, una tortura continua pesando al suo culo sodo e rotondo, alla sua fica bagnata,a i suoi gemiti irresistibili mentre la lecco con foga, spalmando sulle papille affamate il suo delizioso nettare dal sapore agrodolce.
Sto per venire. Cazzo!
Devo smetterla di pensare, andare via da qui!

Rallento per fare retromarcia. Guardo dall'altra parte della strada, due gambe snelle strette in un paio di Jeans attillati, una maglietta bianca slabbrata, delle snickers ai piedi, una borsa in stoffa colorata soppesare su di un fianco,i suoi lunghi capelli neri si agitano leggeri sotto la brezza. 

E' irrazionale. E' folle. 
Inchiodo all’istante, incurante dei clacson degli automobilisti dietro di me, scendo di corsa, attraverso la strada, sta camminando nel senso opposto al mio, cerco i suoi occhi, mi sta fissando,  inizio a correre. 


  Ellie’s Pov


Sto camminando sul marciapiede, a passo lento. Sollevo lo sguardo, pochi passanti, qualche coppietta si attarda a contemplare gli ultimi bagliori del tramonto.

Uno stridio di ruote assordante, il suono dei clacson impazziti.

Un ombra in lontananza, a passo deciso procede velocemente lungo il marciapiede nella direzione opposta alla mia.
 Riconosco quella andatura, aguzzo la vista, vedo una chioma spettinata, una corporatura perfetta, dei jeans scuri, una polo.

Due lampi azzurri balenano su di me.

 Il cuore rimbomba feroce  nel petto.

Accelero il passo, il suo è più veloce del mio, sta correndo, corro anch’io, apre le  braccia. . . 





25 commenti:

Citty Cullen ha detto...

Che bel risveglio Chast, grazie.Ora pero' arrivare a domani(perché posti vero?sara ' un'inferno...dolci questi due : nel loro mondo cosi' scuro hanno finalmente
visto una lucina che inizia a scaldargli il cuore .Patty

Isabella ha detto...

Andrew Rochester, un nome altisonante per uno stronzo patentato. Tante donne, soldi, e una fidanzata sciocca e senza cervello, ecco il suo fantastico mondo. Ellie soffre pensando a lui, c'era da immaginarlo che lei gia' provasse dell'altro oltre all'attrazione. Ora sta corsa finale la portera' dritta dritta verso l'inferno che sfociera' nel matrimonio di lui...

Citty Cullen ha detto...

Isabella. mi ero dimenticata temporaneamente del malefico prologo azz...
En

Anonimo ha detto...

bellissimo......certo resistere fino al prossimo cap. sarà dura. ma siamo sicure che sia il suo matrimonio nel prologo? mi mette ansia il solo pensiero. Chas sii buona, per favore aggiorna presto. Mariella.

Anonimo ha detto...

...Andrew tesoro,ti consiglio vivamente un lungo periodo in una clinica specializzata nella disintossicazione da sesso.....ma dico????? ho perso il conto delle donne che ,nel giro di poche righe, ha detto di essersi scopato.......aiuto...altrochè demonio e il suo alzabandiera perenne...questo è un maniaco patentato. scherzi a parte....che chappy....ho trattenuto il respiro... e poi quell'incontro come nei film...lui e lei che corrono l'uno verso l'altra...ti prego,Chast non tardare a postare.....please Ele.Pattz

Mary70 ha detto...

Certo il matrimonio....

Mamma Rochester minaccerà di diseredarlo, anzi no, sarà obbligato a sposarsi per il buon nome della famiglia poichè la fusione salterà e si ritroveranno sul lastrico....

" la cessione di quelle proprietà risolverà non pochi problemi"

A quel punto i problemi dovrà risolverli lui a discapito della sua felicità e quella di Ellie....(che comunque avrà l'asso nella manica)!

Penso (e spero di non sbagliarmi) che alla fine quel matrimonio del caxxo non si celebrerà poichè quello stronzo di Drew rinsavirà e manderà al diavolo mammina e le sue pretese e come l'intramontabile Ellie deciderà di vivere la sua vita, con le sue forze.

“Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders”. . . mi capita tra le mani, mentre rimetto a posto le collane dei classici della letteratura inglese, un sorriso amaro sulle labbra"

Uhm...

Chastity, cosa c'è in comune fra Ellie e Moll Flander?
Spero non troppo!

E' sempre un piacere leggerti!

GiuliettaRPattz ha detto...

allora è Drew che si sposa nel prologo!!!! azzoooo ci avevo azzeccato!!!!! w me!!!!;)
mi è piaciuto molto questo capitolo!!! ;)

Mary70 ha detto...

Chastity, scherzando...

Lo sai, ho fatto come te il giochino dei nomi....
Vuoi sapere il mio?

(rido)

-Chastity Flanders-

Ahahahahahaha!!!!

Anonimo ha detto...

D'accordo il nostro Andrew è un'idiota: stronzo, puttaniere, fidanzatissimo, cinico fino all'inverosimile, tale e quale alla sua mammina. Ma ci stupirà, sono convinta che ci stupirà non può essere così orribile come sembra. E la sua corsa aprendo le braccia per accogliere Ellie mi piace già tantissimo. Si innamorerà a tal punto da scontare tutti i suoi peccati sono convinta.
Rimane l'incubo del prologo e del matrimonio a cui non dimentichiamoci partecipa pure Ellie. perchè? Quale destino intreccia le famiglie dei due protagonisti?
Facci sapere chasty se dobbiamo aspettare lunedì è ingiusto ma ce ne faremo una ragione!!!!!!
Regina68

Anonimo ha detto...

cap stupendo,la storia comoncia aprendermi,mi fa piacere che lui non riesca a togliersi elly dalla testa,ma questa è un arma a doppio taglio e fara molto,ma molto male a elly.sei sempre bravissima,maria50.

Isabella ha detto...

Dal Prologo:
Trovo la forza di voltarmi.
Due lampi tra il grigio e l'azzurro mi fissano da lontano, mio dio. . . i suoi occhi! Splendide, meravigliose. . . trasparenti gemme ad imprigionare il cielo, due gocce d'acqua marina nelle quali adoravo perdermi fermando il tempo, annullando lo spazio, ubriaca di lui, del suo odore, del suo corpo.
Trovo la forza di chiudere i miei, di voltarmi. Ricaccio feroce quella visione surreale, come un fotogramma indelebile è rimasto impresso sotto le palpebre, non vuole andare via.
Come può farlo? Come può restare impassibile, mentre io sto morendo?

Be direi che non ho nessuno dubbio e' proprio Drew che si sta per sposare...andra' fino infondo? Chi lo sa! Intanto lei sta morendo di dolore, povera Ellie. Ma cosa ci fa lei al matrimnonio? E' li come rampolla degli Scott Baker?

Ade ha detto...

La vita di Drew è povera umanamente,c'è un senso di vuoto,di mancanza nelle coversazioni futili e sciocche che fa al telefono sia con la madre che con la miriade di donne che affollano la sua vita,ma in tutto ciò c'è un silenzio che rimbomba,quello del cuore. Non c'è calore,ne partecipazione nella sua vita,è come un bell'involucro ma vuoto all'interno.E' frustrante,con tutti i soldi,le case,le donne,quando la vita è vuota è come una pietanza senza sale,insipida. Ellie è piombata nella sua vita e lui, pur nella sua totale inconsapevolezza,ha sentito qualcosa muoversi dentro,qualcosa di nuovo,di estraneo,qualcosa che lo fa sentire vivo, un bisogno nuovo e sconosciuto che lo attiva verso Ellie come una calamita. Si sta innamorando,sta perdendo le sue certezze e la sua vita così apparentemente perfetta sta rivelando le prime crepe, e i primi dubbi lo assalgono angosciosi.Drew può davvero aiutare Ellie a guarire le sue ferite,ma aiutandola può anche salvare se stesso da una vita tanto ricca materialmente quanto povera spiritualmente e umanamente.
Mary70:Grazie di cuore per le tue belle parole,fa sempre molto piacere ricevere delle attestazioni di stima che considero un valore molto importante

Hey Jude ha detto...

qualcuno qui sta per cedere... lo sento nell'aria..
cara la mammina, adesso lo abbiamo capito da chi ha preso il figliolo...
Andrew Rochester..U__U che nome...m'ispira stronzaggine...
sinceramente anch'io ad un certo punto ho perso il conto e mi sono chiesta:"quante se n'è scopate, e quante se n'è scopa?"
qui qualcuno ne verrà fuori scottato...
xo g

Jude ha detto...

nel prologo è sicuramente lui che si sposa con un 'altra e secondo me non è una donna qualsiasi......come spiegare la presenza di Ellie al matrimonio??????io ho uno strano presentimento........cmq CHAPPY MERAVIGLIOSOOOOOOOOOOO.....CHAS TI ADORO <3

Citty Cullen ha detto...

Ragazze e' altrettanto emozionante leggere tutti i nostri commenti: permettetemi di dirlo...Chast le tue lettrici sono fantastiche! Patty

Sara ha detto...

Oh merda! Okay non volevo dire parolacce ma in questo momento non mi esce nient'altro. Quoto Hey Jude quante ca... se n'è scopate e quante se ne sta scopando? Questo ragazzo ha decisamente un piccolo quoziente intellettivo, spero solo che riesca a capire che non può giocare con Ellie nonostante ne senta un bisogno fisico impellente. Ellie è diversa dalle stronze che si porta a letto, e poi è pure fidanzato! Certo la fidanzata è una tipica ragazza ricca e stupida e ho paura di sapere chi sia e non so spiegarmi il perché. Non può essere la sorella di Ellie e nemmeno Amy quella che sposa nel prologo e se fosse addirittura qualcuno che Ellie deve ancora conoscere? Sto diventando pazza e non mi spiego ancora perché lei sia al matrimonio. Un bacio Saramichy.

Anonimo ha detto...

Ovviamente è pure fidanzato.....non avevo dubbi......ma lo stronzetto puttaniere avrà pane per i suoi denti.....cadrà come un pollo, ne sono certa!!! Ahhhhhhhhh l'amour!!!!Emma

GiuliettaRPattz ha detto...

Chastity una domanda...
domani non aggiorni vero??? perchè se fosse così mi devo preparare fisicamente ma soprattutto psicologicamente ad arrivare lunedì sana e salva senza andare di mattoooo!O___o

Mary70 ha detto...

Ah, approposito Drew...stronzetto che non sei altro, attento a come ti porgi nei confronti di Winston...potresti avere un bella sorpresina...

Unknown ha detto...

drew è innamorato!

Cinzia Deep Finger ha detto...

Se seeeeee....Ne abbiamo parlato ieri sera Eralla mia...E' innamorato...BAH...A me dà molto più l'impressione di essere un ossessionato ora come ora...E' innamorato e si sposa???E' innamorato e tromba con altre mille donne???E' innamorato e fà il puttaniere così spudoratamente????Scusami ma...La sua voglia di ficcare il suo...hem...membro nelle labbra di quella zoccoletta ...mi fà pensare a tutto tranne a uno innamorato...Quella è voglia...Quello è sesso...voglia del suo corpo...Il chè ci stà...Altro che se ci stà...Potrebbe innamorarsi senza neanche rendersene conto ma...A OGGI lo vedo solo come capriccio il suo in quanto "diversa dalle altre"...ADORO e ODIO il personaggio di Andrew...Vabbè lo amo comunque se penso alla faccia...il corpo ...IL SUO TUTTO che ha ma...al momento mi fà innervosire e star male se penso a lei e mi immedesimo...Se poi la mia mente và al prologo....ADDIO NINIIIIIIII!!!!!!!

Chastity ha detto...

GiuliettaRPattz ha detto...

Chastity una domanda...
domani non aggiorni vero??? perchè se fosse così mi devo preparare fisicamente ma soprattutto psicologicamente ad arrivare lunedì sana e salva senza andare di mattoooo!O___o

Puoi dare di matto allora.;)

Anonimo ha detto...

Ehi Chastity, non si fa cosi :-)), sii buona..... per favore !!

AntoPattz ha detto...

I'm Back....
Gesù Giuseppe e Maria e tutti i pastorelli del presepe...
Non leggebo da una settimana... e devo dire che è stato un bene.... tutto insieme è una goduria senza fine...
Allora inizio col dire che se non trombano ora non lo fanno più.... ahahaha c'è troppa tensione sessuale e desiderio fisico da entrambi.
Ritornando ai capitoli.
Ellie si è decisa a confessare a Drew il suo desiderio, ovviamente lui si è dimostrato quanto più comprensibile poteva MA... è andato via ugualmente. La sua vita, come ben denocciola il suo POV è tutta un continuo trastullare il suo membro palpitante duro e vellutato in buchi femminili di ogni sorta ed estrazione sociale... VUOLE... PAGA... E PRENDE...
Ha sempre fatto così... e sempre lo farà... o almeno finchè capirà che Ellie è la sola che vorrà per sempre...
E' normale che abbia una fidanzata e 30000 amanti servili, è bello, ricco, facoltoso... chi mai rinuncerebbe ad avere una piccola fetta di spazio nella vita di Drew... e lui ovviamente come tutti i ricchi e facoltosi uomini dell'alta società... trova la sua liberazione nel proibito, la prende come una valvola di sfogo dove vomitare il malessere della sua vita "vuota".
Ellie però è riuscita a fare breccia in quel mondo e credo che libererà Drew dallo schifo di cui continua a circondarsi.
Per quanto riguarda il prologo... non temo nulla. CONOSCO Chas e conosco i suoi modi sadici e perversi di condurci allo sfacelo mentale... ma qualcosa mi dice che quel prologo sia l'inizio della felicità...
Si è vero... potrebbe essere Drew che si sta per sposare, potrebbe arrivare all'altare con quella che in questo momento è la sua fidanzata, ma nulla ci dice che sto matrimonio si farà... potrebbe benissimo essere il 40° capitolo e la storia concludersi come sempre al 100°... cioè non trarrei mai delle conclusioni affrettate solo perchè abbiamo letto di Ellie che ricorda momenti indimenticabili e lui sull'altare tranquillo e sereno... potrebbe non essere tranquillo e sereno... e mandare tutto all'aria quando meno ce l'aspettiamo....
Momentaneamente mi godo questi capitoli di rivoluzione, sognando quelloc he accadrà quando lei vola tra le braccia di lui... e quello che sarà sarà....
Chas... come te nessuno mai..... <3

Citty Cullen ha detto...

Saggia Anto . Patty