martedì 2 agosto 2011

Chapter 10



Li sento parlottare.
La porta si richiude.
Amy viene verso di me, un sacchetto tra le mani, lo appoggia sul tavolino.  
- Le tue medicine. - sorride.
- Se n’è andato?-
- Si-
- E cosa vi siete detti tutto quel tempo?-
- Niente! - si sposta in cucina, muovendosi nervosamente.
- Amy -
- Si? -
- Sapeva esattamente dove abitavo -
- Ah, sul serio? - è di spalle, rovista nel frigo.
 - Cos’altro gli hai detto? -
Si volta, mi fissa:
- Io? Nulla Ellie -
Sembra sincera. O  forse non lo è.
- Ho preso qualcosa al take away all’angolo. C’è del timballo, e del pollo fritto- sistema i contenitori di alluminio sul ripiano della cucina.
- Non ho fame -
- Dai Ellie, devi nutrirti. Hai bisogno di energie! -
Sembra euforica. Su di giri
- Richie Sullivan o Meggie Sanders? -
Solleva lo sguardo, annichilita.
- Li conosci? -
- Niente domande! -
- Ethan ha  preferito Sullivan. Ed è davvero in gamba! Mio dio, non arriverò mai a quei livelli! -
- Non sarà necessario.-
- Cosa stai cercando di dirmi Ellie? - 
- Lo capirai presto. -
Per tutto il pomeriggio non fa altro che ripassare le regole di dizione, le tecniche base di interpretazione, legge lo script, si stupisce, si incuriosisce, ride a crepapelle, racconta aneddoti sugli strani incontri fatti nei corridoi degli studios. La sua voce mi entra nelle orecchie, riecheggia nella mia testa. Merda!
La tregua giunge alle sette, quando mi saluta per andare al Lexus.
Sospiro, chiudo gli occhi cercando di assaporare il silenzio.
Ho fame.
Provo ad alzarmi, supportandomi con la stampella. Il suono improvviso del campanello mi coglie di sorpresa.
Cazzo! Avrà dimenticato le chiavi
- Dove hai lasciato la testa? -
Lo fisso a bocca aperta.
- L’ho persa per te -
Abito scuro, camicia immacolata ad imitare il suo  sorriso abbagliante.
Immersa in due specchi d’acqua  azzurra, trasparente, limpida.
Non può essere reale.
- Cosa vuoi? -
- Portarti a cena fuori -
Merda! E’ bellissimo.
Inspiro, abbasso gli occhi.  
- E cosa ti fa pensare che io voglia venirci? -
- Se non ti va di uscire, farò in modo che la cena venga da te -
- Io non credo sia una buona idea -
Una mano tra i capelli, le sue dita, cazzo! perchè non riesco a staccare i miei occhi da quelle dita?  
- Ti fa male? -
- Cosa?-
- La caviglia, fa ancora male? -
- Oh si, un po’ -
- Bene, allora ceniamo qui -
- No! -
La sua mano si posa sul mio viso, indietreggio. Scuote la testa. Un sorriso amaro su quel volto perfetto:
- Cosa  c’è che non va in me?
Boccheggio 
- So cosa vuoi -
- E’ forse un delitto desiderare qualcuno intensamente? - la collera nella sua voce.
- Io non ti voglio -
- So che non è vero-
- Tu non sai un bel niente! - sbotto.
- E’ solo un invito a cena -
Sospiro.
- Io  non. . . - neppure il tempo di finire che mi ritrovo tra le sue braccia, scende le scale in un baleno e in pochi istanti mi ritrovo seduta sul sedile anteriore della sua auto, ancora quell’odore particolarissimo ad invadermi le narici mentre imbocca la litoranea verso Santa Monica.
Fisso le sue mani, le sue nocche sporgenti mentre impugna il volante, la peluria morbida e dorata che fuoriesce dal polsino della camicia e si protrae sul dorso delle mani, diradandosi. 
Distolgo lo sguardo. Devo porre fine prima possibile a ciò che non avrebbe dovuto neppure iniziare.
- Sushi, thailandese, vietnamita, carne, pesce. Hai qualche preferenza? -la sua voce calda invade l’abitacolo. Un groviglio allo stomaco.  
Vengo attratta da una nuvola di fumo che si sprigiona da un furgoncino parcheggiato a ridosso della litoranea:  un ambulante è intento a rigirare qualcosa su di una piastra.
- Qui. . . hamburger chili e ketchup. E una pepsi.  -
Inchioda all’istante, si sporge in avanti. Si volta a fissarmi, le sue iridi spalancate.
Ripiombo con lo sguardo sul cruscotto.
- Non puoi dire sul serio? -
- E invece si ! - sbotto.
Scuote la testa, prende a sghignazzare divertito. Non posso stare così vicina a lui, non mi sento sicura. Il cuore mi palpita feroce nel petto, non posso, non ci riesco
- Ti prendi gioco di me? -
Sento la rabbia offuscarmi il cervello.
- Mi hai chiesto cosa preferivo, e io ti ho risposto. Adesso scendi e compri questo cazzo di panino, altrimenti mi riaccompagni a casa e vai a farti fottere! - urlo inviperita.
Quel sorriso è sparito completamente dal suo viso. Soffia forte dalle narici:
- Se è un sistema per sbarazzarti di me in fretta, sappi che non funzionerà!  -
Scende sbattendo la portiera, lo vedo passarmi davanti, scorgo il suo fisico asciutto e muscoloso mentre è in piedi davanti al furgoncino, la sua eleganza innata,la sua classe. 
Ritorna dopo pochi minuti, una mano artiglia la lattina di pepsi e una birra, l’altra sorregge un sacchetto bianco rigonfio.
Si siede di fianco a me. Mi manca l'aria.
Apro la portiera, metto i piedi a terra.
- Cosa fai? -
- Voglio scendere! -
- Non puoi camminare! -
- Fanculo! -
Un istante, percorre il muso dell'auto ed è  chino su di me, le sue braccia mi sollevano.
- Dove vuoi che ti porti? -
Indico il punto panoramico che da su Point Dume.
Mi soppesa, un passo dopo l’altro sullo sterrato, fino ad imboccare il piccolo sentiero che offre una vista spettacolare.
- Va bene qui ?-
Annuisco. Mi adagia sull’erba.
- Vado a prendere la cena -
Si allontana. Mi perdo nei bagliori rossastri del tramonto, laddove il crepuscolo si fonde  all’orizzonte cupo del mare infuocandolo, lasciando che stralci di nuvole   ne riflettano l’ombra purpurea.
- Ecco -
Si siede accanto a me, osservo la stoffa lucida del suo abito tirarsi sulle gambe, le sue scarpe eleganti allacciate con cura, i calzini scuri di seta, si sporcherà
Scuoto la testa, abbasso gli occhi. Non deve interessarmi. Non ci sarà un’altra occasione.
 Apre il sacchetto, ne estrae un hamburger, me lo porge.
- E’ tuo. Chili e ketchup - mi sorride. E' disarmante. Abbasso gli occhi.
- Grazie -   
Scopre il suo, ne addenta una parte. Sorseggia  la sua birra direttamente dalla bottiglia.
- Devo ammettere che è una vita che non facevo una cosa simile! - sorride, sembra stranamente entusiasta. 
Fissa l’orizzonte, le sue iridi trasparenti assorbono i riflessi color oro del tramonto.
Ingoio a voto, mi ancoro al mio hamburger.
Il silenzio è interrotto a tratti  dallo spumeggiare delle onde che domina in sottofondo.
- Da quanto sei qui ? -
- Poco -
Il cuore rimbomba frenetico nello sterno, ho paura che lo senta. Merda!
- E hai sempre fatto questo lavoro? -
- Quale lavoro? - grugnisco.
- Al  nightclub-
- No -
- E come ci sei finita? -
- Cazzi miei! -
Si volta, mi fissa stranito. Scuote la testa, sorride.
- La tua amica, è stata lei a portarti in quel posto ?-
- No! Ci ho lavorato qualche anno fa -
-  Quindi lo fai da molto -
Sbuffo.
- Io non faccio la puttana! - sbotto inviperita.
Sorseggia la sua birra. Fissa l’orizzonte, ormai privo di luce.
- Abiti con una puttana, lavori in un nightclub, il tuo datore di lavoro contratta per il tuo compenso, prendi dei soldi,  hai problemi con gli spacciatori. Cos’altro dovrei pensare? -
- Pensa cosa cazzo ti pare,  non mi interessa! E ti ho già detto che quei soldi te li restituirò presto -
Bevo dalla lattina, lasciando che quel liquido fresco e frizzante mi scivoli in gola.
- Sei venuta da me, hai lasciato che ti toccassi, hai avuto un orgasmo -
- E’ stato un errore. Non ero lucida  -
Si volta, posa la sua mano sul mio polso. Sento le sue dita calde e  avvolgenti sulla mia pelle. 
- Se ti fai prima di fare sesso con qualcuno posso capirlo. Se sei a corto di roba, posso procurartela senza problemi. Ma lascia che ti tocchi ancora una volta, che ti senta godere e  tremare sotto le mie dita  - la sua voce quasi un sussurro.



...e' smettila di tremare cazzo! Ti ho già detto che non mi eccito così!
- Scusa...-


Chiudo gli occhi. Li riapro. Lo guardo in cagnesco:
- Va a farti fottere! -
Mi fissa a lungo. Beve un sorso dalla bottiglia.  Sbotta in una sonora risata.
- Che cazzo hai da ridere! -
Non si ferma. Mi da ai nervi.  
Merda!
Scuote la testa.
-E'  la prima volta che mi capita -
Lo fisso con aria interrogativa. I suoi denti bianchissimi, quel sorriso aperto, tutto il suo volto sembra illuminarsi.
- Cosa? -
- Di pregare una donna in questo modo ed essere rifiutato  -
Divora l’ultimo boccone di hamburger. Beve l’ultimo sorso di birra tracannandola quasi con sdegno, la testa all’indietro, seguo con lo sguardo  le curve sinuose del suo collo, vorrei poterle sfiorare.Chiudo gli occhi, bloccando quei desideri  assurdi.
- Forse è quella sbagliata -
Si volta, i suoi occhi penetrano nei miei, catturandoli :
- Forse è proprio per questo che ti desidero così intensamente -
- Falla finita! - 
Il suo braccio allungarsi, la sua mano tendersi, le sue dita sul mio viso, scendono sulla guancia, si fermano sulle labbra segnandone delicatamente il profilo. I suoi occhi  attirano i miei come due potenti magneti.
Cazzo!  Non riesco a respirare. 
A pochi centimetri da me, sento il suo respiro caldo solleticarmi la pelle, lo stomaco sospeso a mezz’aria, brividi, vertigini, inspira, un gemito e le sue labbra sfiorano le mie per un istante, calde, morbide
Un fremito, una scarica elettrica, scatto all’indietro. Cazzo!
- Stai tremando - sussurra.
- Ho  freddo -
Sfila via la giacca, in un istante la sento sulle spalle, conserva ancora il calore del suo corpo.
Il suo sguardo ancora su di me, le sue dita ancora sul mio viso, per poi scendere sul mento, sul collo, chiudo gli occhi fremendo sotto quel tocco, inspiro, mi manca l’aria.
- Sei bellissima Ellie Jones - in un sussurro.
 Riapro le palpebre, due iridi trasparenti mi stanno penetrando l’anima, le sue labbra  a pochi millimetri dalle mie, socchiude gli occhi, scorgo le sue ciglia ricurve,   sento il profumo del suo respiro. . .  dio! Non riesco a muovermi, perché non riesco ad evitarlo?
Le sento dolcissime posarsi sulle mie, arrendevoli, setose, umide a sfiorarmi impercettibilmente, il tremore diventa ingestibile, sfuggo di nuovo, blocca il mio viso tra le mani, i suoi occhi nei miei:
- Lascia che ti baci, ti prego - la sua voce roca, irresistibile.
Chiudo gli occhi, e quelle labbra sono di nuovo sulle mie, le sento avvolgermi completamente a donarmi una  marea di sensazioni mai provate prima, uniche, indescrivibili, una tensione assurda nella pancia, un formicolio diffuso negli arti, immersa in un torpore al quale non riesco a sottrarmi, mentre accarezza, lambisce, comprime sulla mia bocca in un bacio dolcissimo, infinito, al quale non so come rispondere.
Non ho idea di cosa fare, di come si faccia,  tengo la bocca chiusa, lasciando che le sue labbra  si muovano sulle mie, mille volte ho sognato quel momento, infinite volte fantasticato sulle sensazioni che si provano, nulla di minimamente paragonabile alla realtà. 
Sono qui, avvolta in un tepore fatto di labbra, le sue labbra che adesso sono dischiuse, risucchiano le mie, mentre immobile cerco di intrappolare ogni istante ed imprimerlo nel profondo del mio cuore, in quell'angolo ancora pulito dove nessuno potrà cancellarlo.
Quel contatto si interrompe all’improvviso. Si allontana, mi fissa aggrottando le sopracciglia. 
- Non è possibile -  
Merda!

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Chiudo gli occhi, e quelle labbra sono di nuovo sulle mie, le sento avvolgermi completamente a donarmi una marea di sensazioni mai provate prima, uniche, indescrivibili, una tensione assurda nella pancia, un formicolio diffuso negli arti, immersa in un torpore al quale non riesco a sottrarmi, mentre accarezza, lambisce, comprime sulla mia bocca in un bacio dolcissimo, infinito. . .al quale non so come rispondere.
Non ho idea di cosa fare, di come si faccia. . . tengo la bocca chiusa, lasciando che le sue labbra si muovano sulle mie. . .mille volte ho sognato quel momento, infinite volte fantasticato sulle sensazioni che si provano. . . nulla di minimamente paragonabile alla realtà. . .
Sono qui, avvolta in un tepore fatto di labbra, le sue labbra. . . che adesso sono dischiuse. . . risucchiano le mie. . . mentre immobile cerco di intrappolare ogni istante ed imprimerlo nel profondo del mio cuore, in quell'angolo ancora pulito dove nessuno potrà cancellarlo.
Quel contatto si interrompe all’improvviso. Si allontana, mi fissa aggrottando le sopracciglia. . .
- Non è possibile. . . -


oddioooo!! ma è il primo bacio di Ellie????o.O

GiuliettaRPattz

Flavia Spunk Ransom ha detto...

Buongiorno Chas, oggi sono la prima a lasciare un commento!

Beh veramente non saprei da dove cominciare, il quadro che Drew si è fatto di Ellie è il contrario di ciò che è realmente però anche quando tenta di fare il gentile lei è fin troppo sgarbata:
"Mi hai chiesto cosa preferivo, e io ti ho risposto. Adesso scendi e compri questo cazzo di panino, altrimenti mi riaccompagni a casa e vai a farti fottere! urlo inviperita."

Magari è un suo modo per difendersi, per non mostrarsi vulnerabile, però cavolo...non riesce proprio a contenersi!

Lui è veramente mozzafiato, e devo dire che la scena del bacio è meravigliosa..da quanto ho potuto capire Ellie è la prima volta che bacia qualcuno e Drew mi sà che l'ha capito...

Che dire, col fatto che addirittura Drew è il primo uomo che bacia ti sei superata...sarà interessante!

Non vedo l'ora di leggere i prossimi capitoli, baci :*

Flavia Spunk Ransom ha detto...

Rettifico, ero la prima a commentare quando ho iniziato a scrivere poi per il mio solito dilungarmi sono passata in secondo piano :P

Chastity ha detto...

Ahahaha!Hai vinto lo stesso!

Bonny77 ha detto...

Se ti scrivo solo che mi piace..... vale lo stesso come commento? Tutto quello che ti volevo dire l'hanno già scritto Giulietta e Flavia! Penso anche che oltre al primo bacio.... lei non abbia neanche mai fatto sesso con un uomo! Sicuramente è stata molestata.... "toccata" da un uomo, magari il patrigno!!! ma sono convinta che nonostante l'abuso sia ancora vergine! e tutto questo farà andare ancora di più in tilt il nostro Drew

Baby77 ha detto...

ecco...lei non ha mai baciato nessuno e lui se ne accorge?!?!? Lo so forse un o' assurdo, ma

"Non ho idea di cosa fare, di come si faccia. . . tengo la bocca chiusa, lasciando che le sue labbra si muovano sulle mie. . .mille volte ho sognato quel momento, infinite volte fantasticato sulle sensazioni che si provano. . . nulla di minimamente paragonabile alla realtà. . . "

questa frase a me suggerisce questo! A questo giro lui mi sembra un po' meno "rude", forse Amy gli ha detto che realmente lei non è una prostituta...bhò ho una curiosità addosso che mi divora!
Chas aiutami tu!!!
Bravissima come sempre

Chastity ha detto...

"ho una curiosità addosso che mi divora!
Chas aiutami tu!!!"

In che modo?

Anonimo ha detto...

Bello, molto bello, qui si cominciano a scoprire i misteri di Ellie. Penso anche io che quello sia stato il suo primo bacio, credo che Drew se ne sia accorto e magari comincia a crederle quando gli dice che non è una puttana. A quando il prossimo cap? Bravissima Chas, ci tieni con il fiato sospeso! Mariella

AntoPattz ha detto...

MERDA LO DICO IO!!!!!
Possibile che debba finire sempre così un capitolo? Chaaaasssssssssssssss
arrrgg
Drew... forse sta riuscendo a capire che deve darsi na calmata... che il getto violento non fa ammorbidire la dura Ellie...
Credo che provandoci dolcemente e con tanta calma possa finalmente far brecia nel cuore di Ellie...
Ellie invece è più incasinata del solito.
Povera mi fa una tenerezza infinita.
anche in questo pezzo:

...e' smettila di tremare cazzo! Ti ho già detto che non mi eccito così!
- Scusa...-


Dietro ci sta un rapporto succube.
una molestia, un abuso subito forse anche prima dell'adozione. O forse dopo proprio dal padre adottivo o da qualcuno di quella famiglia.
Qui c'è ancora del losco...
Quel che è certo è che con Drew, Ellie, sta provando tante prime volte, che saranno cruciali per il suo cuore.
Già sta iniziando a catalogare alcuni atteggiamenti in posti nuovi e inaccessibili, penso che con l'andare avanti vedremo una Ellie più propensa a lasciarsi andare, tutto sta nel modo in cui Drew porrà i suoi desideri...
Ah prevedo un'estate calda ed eccintatissima...
*SOSPIRONE*

Isabella ha detto...

- Dove hai lasciato la testa. . .? -
Lo fisso a bocca aperta...
- L’ho persa per te. . .-
Omamma mia! Certo che oltre ad altri attributi piu' che evidenti, sa usare anche le parole, molto bene.
Anche io penso che Ellie sia stata molestata, e credo dal padre adottivo...

Sara ha detto...

I suoi flashback sono cose che rivive negli stessi istanti in cui lui le parla, è per questo che quando lui le dice che sta tremando lei ricorda quei momenti, ma ancora non saprei dire se li ha vissuti in prima persona oppure se ne è stata solo una spettatrice. Non ha mai baciato nessuno e di certo ha avuto con Drew il suo primo orgasmo, ora non so cosa pensare. Di certo lei è presa anche se cerca di essere ostile nei suoi confronti per non soffrire più di quello che ha già sofferto. Un bacio Saramichy.

Chastity ha detto...

Ah prevedo un'estate calda ed eccintatissima...
*SOSPIRONE*

Uhm...

Anonimo ha detto...

Primo orgasmo, primo bacio forse il nostro eroe dimosterà di avere le palle e di non essere solo un porco e comprenderà chi si trova di fronte.
Io non so se Ellie è vergine ma certamente se non lo è ha subito una terribile violenza. Quest'uomo è un'incognita lo scopriremo piano piano augurandoci che tiri fuori un pò di sensibilità.

Citty Cullen ha detto...

Chast sei tremenda :detto tutto.
Primo bacio , primo amore , primo tutto eppure lei e' gia ' cosi' disillusa... che fatica caro Drew dovrai fare
Pero' quel prologo e' sempre nella mia mente ...Patty

Anonimo ha detto...

...anche nella mia...ma forse non era proprio il primo bacio...cioè era di siuro il primo bacio dato con AMORE....oddio quanti nodi dovranno venire al pettine...e tu Chast ci tieni tutte in pugno! brava come sempre Ele.P