Un pugno, vedo quel cane cascare a terra, sanguinante.
L’altro si avvicina minaccioso:
- E tu chi cazzo sei? -
- Ne ho anche per te, figlio di puttana! - sta per avventarsi su di lui
- Ehi ehi, tranquillo amico, possiamo parlarne - alza le mani, indietreggia, sorride nervosamente.
L’altro si rialza barcollante: - Questa stronza ci deve dei soldi! -
- Quanto?-
- Duemila -
Tira fuori il portafogli, le sue dita lunghe si muovono elegantemente tra le pieghe, estrae un manipolo di dollari, sono pezzi da cento, li getta davanti ai loro piedi.
- D’ora in poi girate alla larga o finirete male. Intesi? -
I loro occhi sono fuori dalle orbite.
- Si, si, certo capo - si riversano come lupi famelici a raccogliere quei pezzi di carta sparsi sul marciapiede.
A occhio sono molto più di duemila dollari.
Fisso la scena. Tremo. Fa un fottutissimo freddo. Mi stringo nelle braccia.
Non li voglio i suoi soldi.
Si volta, mi guarda.
- Hai freddo? -
Evito i suoi occhi.
- No -
Una mano calda avvolge delicatamente il mio polso.
- Andiamo -
Mi tira dietro di se, a passo svelto lungo il marciapiede fino a raggiungere una porsche coupè metallizzata, il cicaleggio dell’antifurto risuona quasi impercettibile, mi apre la portiera:
- Sali - si guarda intorno in modo furtivo.
Inspiro.
Non dovrei salire in macchina con uno sconosciuto.
Mi sta fissando, evito ancora il suo sguardo. Perché dovrei fidarmi di lui?
Non è certo meglio degli altri due. Indossa solo abiti più costosi, un’auto di lusso al posto della moto, ma è un porco pervertito esattamente come tutti gli altri.
Non dovrei salire in macchina con uno sconosciuto.
Mi sta fissando, evito ancora il suo sguardo. Perché dovrei fidarmi di lui?
Non è certo meglio degli altri due. Indossa solo abiti più costosi, un’auto di lusso al posto della moto, ma è un porco pervertito esattamente come tutti gli altri.
-Lasciami in pace! - sbotto, incamminandomi lungo il marciapiede.
L’aria fresca soffia umida dal mare, la sento addosso bagnarmi la pelle che s’increspa in un brivido. Sfrego i palmi lungo le braccia. I clacson risuonano dietro di me, fischi e apprezzamenti sul mio didietro in vista, un’auto si ferma.
- Ehi bellezza, quanto vuoi per tutti e tre? -
- Fanculo porco! - velocizzo il passo.
- Ehi John, questa puttana mi ha dato del porco! -
- E perché cosa sei? - sento le loro risate dietro di me.
Vorrei correre, queste cazzo di scarpe coi tacchi me lo impediscono!
L’auto procede lenta accanto a me.
- Ma hai visto che chiappe Sam? -
- Certo che le ho viste John! Cazzo se le ho viste! Ma la signorina fa la preziosa! -
- Fottiti! -
L’auto si ferma. Il tizio scende. Lo stomaco si aggroviglia.
Inizio a correre.
Uno stridio di gomme sull’asfalto:
- Sali! -
Mi infilo nell’auto, sgomma, sfreccia veloce verso Westward Beach Road.
L’odore di colle e resine sintetiche tipico delle auto nuove misto al suo profumo invade le mie narici, inspiro con forza.
E’ di fianco a me. Sbircio i suoi movimenti, la sua mano sul volante, l’altra ad impugnare il cambio eleganti, curate, le sue dita. . . un languore nello stomaco, fulmineo, ingestibile.
Merda!
Non dovrei stare in macchina con uno sconosciuto!
Guardo oltre il finestrino.
Il mare alla mia destra sfoggia la sua sciarpa luminosa, nel pallido e brillante arco che la luna riflette sulla superficie increspata .
- Di cosa ti fai? - intento a fissare la strada.
- Io non mi faccio! - grugnisco.
- Perché dovevi loro quei soldi? -
- Cazzi miei ! -
Si volta, sento il suo sguardo accigliato su di me, soffia pesantemente dalle narici.
Scuote la testa.
- Staranno alla larga per un po’ -
- Te li restituirò -
- Non è questo che voglio da te -
- Dove mi stai portando? -
- Ti va bene un motel? -
Un comodo letto al posto di un freddo muro in città.
Sento la rabbia prendere il sopravvento.
- Cosa? - alzo la voce, fuori di me.
- Beh, allora casa tua?- la sua voce è calda, ovattata, dolce.
Quella calma, quella sicurezza ostentata, mi da ai nervi. Sento il sangue salirmi al cervello, sto per esplodere.
- Fammi scendere! -
Si volta, mi fissa attonito. - Cosa? -
- Ferma questa cazzo di auto, immediatamente! - urlo.
Uno stridio di ruote assordante mentre si inchiodano sull'asfalto. Sobbalzo di colpo in avanti, non indosso la cintura, mi ancoro alla maniglia laterale.
Apro la portiera, scendo, prendo a camminare a passo veloce.
Scende anche lui.
- Dove vai?-
- Ovunque, purchè lontano da te! -
- Non farai molta strada conciata in quel modo -
Le auto sfrecciano veloci sulla statale, i clacson risuonano assordanti nelle mie orecchie.
Fisso la mia gonnellina inesistente, la mia schiena nuda. . . i miei seni compressi strabordano dalla scollatura ampia del decoltè.
Cazzo!
Mi blocco.
Inspiro.
E’ dietro di me, sento il calore del suo corpo, il turgore della sua eccitazione rigonfia preme contro i miei glutei scoperti.
Il suo respiro caldo sul collo, le sue dita scostano delicatamente i miei capelli scoprendo l’orecchio, le sue labbra ne sfiorano morbidamente la superficie. . . brividi, vertigini
- Io ti voglio Ellie, ti desidero. Passa la notte con me - la sua voce roca, profonda.
Chiudo gli occhi, un languore fortissimo nello stomaco, perché non riesco a reagire?
La sua mano scivola sul mio ventre, fin sotto la gonna, le sue dita penetrano attraverso gli slip, infilandosi tra le pieghe, un fremito, mentre fruga, lambisce, scopre.
- Oh, sei già piena di voglia! Il tuo miele dolce attende di essere gustato dalla mia lingua-
Dio, perché non desidero altro?
Ricaccio i gemiti che si affollano in gola, mentre violenti cercano di sfuggire al controllo.
Il mio corpo scosso dal tremore.
- Basta! - lo spingo via, urlando.
E’ di fronte a me, in piedi, riesco a vedere il riflesso azzurro nei suoi occhi attraverso i fari delle auto che sfrecciano veloci accanto. La sue dita lucide sulle labbra, le sta risucchiando con gusto. Ha uno strano sorriso sul volto.
- Dimmi quanto vuoi Ellie Jones? Sono disposto a qualsiasi cifra -
Boccheggio.
- Fottiti! -
Una mano lentamente tra i capelli, fisso le sue dita. Non riesco a staccarmene.
Sta sorridendo. Ancora. Porta entrambe le mani in tasca. Scorgo la stoffa lucida dei suoi pantaloni neri, le sue gambe lunghe e toniche, il suo addome piatto al di sopra della cintura.
Merda! E' bellissimo! E vuole me. . .
Mi sta fissando, il suo volto è ritornato serio.
- Io voglio scoparti. Non m’importa dove. Non m’importa a quale prezzo. So soltanto che impazzirò se non ti sentirò venire sul mio cazzo, nello stesso modo in cui sei venuta l’altra sera intorno alle mie dita -
- Io non sono una puttana! - sbotto.
Mi scruta dall’alto in basso. Sorride in modo sarcastico.
- Se non lo sei, puoi diventarlo. Per me. -
Sgrano gli occhi.
- Va a farti fottere! -
Ritorno sui miei passi.
- Fermati! -
- Fanculo pezzo di merda! -
- Dove stai andando?-
- Me ne torno a casa. A piedi! -
Stronzo, porco, lurido pervertito, fanculo tu e i tuoi luridi soldi! borbotto tra me.
Il rombo di un motore, è di nuovo dietro di me.
-Sali. Ti accompagno -
- Vattene! -
- Sali ho detto! -
- Fanculo! -
Velocizzo il passo, inciampo su qualcosa di duro:
- Ahi! Maledizione! - urlo, ho un male cane alla caviglia. Merda! Merda! Merda!
L’auto si blocca all’improvviso, scende, mi sento sollevare da terra, le sue braccia possenti avvolgono il mio corpo, in un secondo mi ritrovo seduta nell’auto.
Preme forte sull’acceleratore.
- Hai bisogno di un medico -
- No! -
Mi massaggio il collo del piede, trattengo il dolore stringendo i denti.
- Dove vuoi che ti porti? -
- Wildflower Road -
Imbocca la Birdwiew Ave, i pochi secondi è a destinazione.
- Lasciami qui -
Sento il suo sguardo su di me. Lo evito.
- Non puoi camminare -
- Si che posso! -
- Dimmi dove abiti, ti porto sotto casa.-
- Abito qui -
Indico un palazzo a caso.
Si ferma. Scende, mi apre la portiera. Mi porge la mano. La evito appoggiandomi alla carrozzeria dell’auto.
Mi sforzo di camminare normalmente. Cazzo! Fa un male cane!
Faccio finta di suonare al citofono.
E’ in piedi, in attesa. Non accenna ad andare via.
- Non c’è nessuno? -
- Ci impiega un po’ ad aprire -
Cazzo, perché non va via?
Mi fissa ancora, ha una strana espressione sul viso.
- Riavrai i tuoi soldi. Presto. -
- Sai cosa voglio -
- Vattene! -
Scuote la testa, uno scatto improvviso, apre la portiera, lo stridio violento delle gomme sull’asfalto, sento il rombo potente del motore allontanarsi veloce fino a disperdersi in lontananza.
Il suo profumo. . .
- Stronzo! -
Mi incammino zoppicando, mi toccherà fare un bel pezzo di strada per arrivare dall’altra parte dell’isolato.
Mi appoggio ai muri degli edifici, un chiarore s’intravvede in cielo, lotta contro le tenebre: sta già albeggiando.
Stringo i denti, finalmente sotto casa, schiaccio il pulsante logoro:
- Si? -
- Sono io -
La porta di metallo si apre in uno scatto. Faccio forza sulla ringhiera, ogni gradino è un urlo soffocato di dolore. Mi toccano tre rampe di scale.
Questa notte sarebbe potuta essere la peggiore di tutta la mia esistenza.
Vorrei tanto fosse così.



16 commenti:
devo ancora prendere le misure con questi personaggi(ho nella mente Edward e Isabella... ancora per un pò sarà così, temo...)....lei tanta rabbia...e lui...appena salvata da uno strupo e subito ci prova pesantemente....mmmmmmmm...Chast..come al solito ci tieni con il fiato sospeso..e la voglia che sia già domani per leggere ancora...un bacio Ele Patz
.________________________________________----_____________no comment!!!! sei straordinaria!!:)
AZZ...
Il nostro Drew non molla...
E nemmeno Ellie... è innegabile che ci sia una forte attrazione. Quel suo VOLERLA a tutti i costi è quasi snervante.
Il suo profilo sta mano mano prendendo forma...
ha un carattere totalitario, pressante, al limite del volgare... vedi con che linguaggio le parla:
- Io voglio scoparti. Non m’importa dove. Non m’importa a quale prezzo. So soltanto che impazzirò se non ti sentirò venire sul mio cazzo, nello stesso modo in cui sei venuta l’altra sera intorno alle mie dita. . . -
Posso capire Ellie che scappa a gambe levate...
La tratta come fosse un oggetto... un desiderio da soddisfare una voglia da mettere a tacere.
E se ho capito qualcosina, Ellie, si è sentita così fin troppe volte.
MMh di carne sul fuoco ne abbiamo a iosa...
Non ci resta che riunirci per una bella grigliata con la nostra ChefChas... e perchè no bruciare di passione con Drew e Ellie...
Drew salva Ellie, un'altra volta. Pero' mi pare un po' duro di comprendonio, non capisce che proponendo soldi in cambio di sesso, lei non accettera' mai. Forse se ci prova in un altro modo, chissa'...Ancora non si sa nulla della vita passata di Ellie, lei ha gia' lavorato per Al, poi era andata via ora e' tornata. Cosa le sara' successo?
Mi piacciono i tuoi aggiornamenti giornalieri, grazie Chastity.
Io penso che Drew non sia sboccato di suo. Ma vede Ellie per la prima volta in un night club che si esibisce sul palo e sa che li le ragazze per pochi soldi fanno anche servizi extra. Si comporta di conseguenza,anche se penso che dopo tutti questi rifiuti dovrebbe aver capito che Ellie non e' quel genere di ragazza.
Volevo aggiungere che ho visto le foto su Fb nel profilo di Chastity. Ma io dico: c'e ancora qualcuno che dubita che Drew e Ellie siano Rob e Kris....noooooo sono loro, ecco io me li immagino proprio cosi'. La gonnellina e' fantastica e loro sono bellissimi. Sarebbe bello vedere come per May, nei vari capitoli le relative foto.
oh ecco vedo che iniziamo a ragionare.... U_U
Attendo...
Drew...ancora non si capisce qual è il suo vero io...
certo che....
"Io voglio scoparti. Non m’importa dove. Non m’importa a quale prezzo. So soltanto che impazzirò se non ti sentirò venire sul mio cazzo, nello stesso modo in cui sei venuta l’altra sera intorno alle mie dita. . . -
Ingoio a vuoto.
- Io non sono una puttana! - sbotto.
Mi scruta dall’alto in basso. Sorride in modo sarcastico.
- Se non lo sei, puoi diventarlo. Per me. -"
Non lascia presagire nulla di buono!
Chas, mi sa che ti tocca rimettere le foto altrimenti scoppia una rivoluzione....
ahahahahahaha1
ma è normale ke mi prenda così tanto questa ff? Nn ne ho mai abbastanza. Vorrei ke fosse un libro bello e finito x potermici immergere tutta d'un fiato! La tortura degli aggiornamenti è estenuante,ma è già tanto quello ke fai. Io nn ne sarei assolutamente in grado. Hai un gran talento,davvero. Hai provato a farti pubblicare un libro? Zia
Zia, io è da un anno che glielo dico...
una storia scritta così bene è da best seller....
Il suo è un talento sprecato!
Prova....prova...prova...
Quante volte te lo devo dire?
Il nostro Drew è un uomo duro..(in tutti i sensi!!!!ahahahah..ok la smetto!!!:P)
Chastity!!! più questa storia va avanti e più m'intrippa!!!!WAAAAAAAAAA!!!
GiuliettaRPattz
Questo Drew è veramente un porco, giovane rampollo ricco e viziato, ma dobbiamo capire cosa c'è dietro a questa sua immagine. E piano piano capirà che non tutto si compra qualcosa nella vita deve pur conquistarsi. soldi, soldi parla solo di soldi.
Questi sono rob e kris tutta la vita. Io ho lui nella testa in modo indelebile.Regina 68
VEDI VEDI GEMELLA MIA!!!!!LA NOSTRA ARMATA PER RIAVERE I VOLTI STA' PRENDENDO FORMA!!!!!
MI FA' PIACERE ISABELLA CHE LE FOTO CHE HO MESSO TI SIANO PIACIUTE....RIVOGLIAMO I VOLTI LORO....SONO LORO DAIIIIIIIII!!!!!!!
Ok...Dicevamo???hahaahaha
Capitolo favoloso...Mi mette un stato d'animo davvero strano questa storia...Tanti punti interrogativi,tante domande mi girano in testa...Una cosa è certa...Sono polvere da sparo(Ellie) e scintille(Drew) questi personaggi, attendo solo che si sfiorino...nn solo con il corpo,sono convinta che entrambi,specie Ellie, abbiano una storia complessa da raccontare...
Lui è come una falena intorno alla luce...MAMMA MIAAAAAAA COME MI PRENDEEEEEEEE STA' STORIA!!!!!!
Attendiamo ardentemente il barbecue ChefChast....
Cinzia, hai fatto un ottimo lavoro con quelle foto.Sono bellissime e identificano storia e personaggi perfettamente. Bravissima
Drew è davvero un tipo deciso non demorde, anche se lei continua a dirgli di no. Accipicchia ma dovrà anche iniziare a capire che mica tutto si può ottenere con i soldi va bene che l'ha incontrata in uno strip-club e quindi per essere lì lei deve aver bisogno davvero di soldi ma potrebbe anche cercare di trattarla meglio. Mi sembra che lui la tratti come una prostituta anche se lei non lo è. Spero che tra i due le cose cambino e che Mary70 non abbia ragione e che il prologo sia l'epilogo perché altrimenti ci avrai tutte sulla coscienza chastity. Ma io confido nel fatto che ti piacciono le storie a lieto fine. Un bacio Saramichy
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